Tradizione e cultura

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  • I primi a popolare il territorio tirolese furono i cacciatori del Mesolitico, nel VI millennio a.C. Nel II secolo a.C., arrivarono i Romani e nella regione fondarono Agentum, la famosa città romana sita nei pressi di Lienz. Secoli dopo arrivarono i Longobardi ed i Franchi, ed il Tirolo entrò a far parte del Sacro Romano Impero. La storia vera e propria del Tirolo però inizia solamente alla metà del XIII secolo, quando i conti di Tirolo, e più precisamente Mainardo II, riuscirono ad estendere il loro dominio su un vasto territorio a cavallo delle Alpi.

    Protagonista della storia e dello sviluppo tirolese furono senza dubbio l’attività e l’industria mineraria, conosciute già da secoli, ma che vissero il loro momento di massimo splendore dal XV al XVI secolo. Centri dell’industria mineraria furono le città di Hall e Schwaz, poco lontane da Innsbruck. Qui già nel corso del 1400, si estraevano argento e metalli preziosi. La città di Brixlegg, nel distretto di Kufstein, era nota per l’estrazione di rame.

    Alla fine del primo conflitto mondiale, nel 1919 il Trattato di Saint Germain, divise la Regione e stabilì che il Tirolo meridionale passasse all’Italia, mentre il Bundesland Tirolo venne assegnato alla Repubblica Austro-Tedesca.

    In concomitanza a diversi tentativi di riunificazione, il Tirolo, dagli anni ’20 iniziò un interessante processo di sviluppo: furono progettate e costruite moderne infrastrutture (strade, linee ferroviarie, funivie, centrali elettriche…) e si investì fortemente nel settore turistico (da allora cardine dell’economia tirolese).

    Il 12 marzo 1938 le forze armate tedesche, la cosiddetta Wehrmacht, invasero l’Austria. Fu costituito il Gau Tirol-Vorarlberg e il Tirolo orientale passò sotto il controllo del Gau Carinzia.

    Nel 1943, il Tirolo, non fu immune ai bombardamenti alleati, e due anni più tardi, il 3 maggio 1945 le truppe americane entrarono a Innsbruck e venne installato un governo provvisorio ed il Tirolo venne diviso in due zone: la parte settentrionale passò sotto l’influenza francese, mentre il Tirolo orientale fu controllato dagli inglesi. Nel 1947 il Tirolo dell’Est fu riunito con quello del Nord. Qualche anno più tardi, nel 1955 le ultime truppe d’occupazione abbandonarono la regione si sviluppò e che crebbe notevolmente anche dal punto di vista economico: industria e turismo i settori trainanti.

    Nel 1995, l’Austria entrò nell’Unione Europea e si assistette alla nascita della Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino avente come principale finalità la collaborazione economica, culturale e politica dell’area sovranazionale.

  • I mercatini di Natale tirolesi non hanno bisogno di presentazioni: visitarli significare immergersi in un’atmosfera unica, che emozionerà non solo i più piccoli. Sulle deliziose bancarelle, avvolte da un’incredibile profumo di cannella e panpepato, troverete il regalo giusto da fare ad amici e parenti. Il mercatino più bello e famoso è quello di Innsbruck, ma meritano una visita anche quelli di: Achenkirchen, Alpbach, Hall in Tirol, Kitzbühel, Lienz, Virgen, Wattens, Wildschönau, Schwaz, Kufstein, Seefeld.

    Fuochi del Sacro Cuore

    Localmente conosciuti come Herz-Jesu-Feuer; nell’estate del 1796 l’abate Sebastian Stöckl “affidò” il Tirolo al Sacro Cuore di Gesù per difenderlo dalle truppe di Napoleone. Dal 1876, la domenica del Corpus Domini, fuochi e falò in onore di quel voto, vengono accesi sulle più alte vette del Tirolo creando uno scenario suggestivo e magico.

    Perchtenlauf

    Letteralmente la corsa dei diavoli. Si tratta di una tradizione molto folkloristica nata nel corso del XVII secolo. Ogni anno, i primi giorni del mese di dicembre, degli esseri misteriosi e terrificanti, detti “Perchten” invadono le cittadine tirolesi per scacciare gli spiriti maligni.

    “Fasnacht”

    Ovvero il Carnevale tirolese; i tradizionali festeggiamenti carnevaleschi in Tirolo rappresentano un evento unico ed interessante che celebra l’imminente fine dell’inverno e la voglia di trasgredire e vivere in “un mondo alla rovescia” almeno per una volta all’anno.

    La parola “Fasnacht” (Carnevale) viene utilizzata nel 1200 e trae le sue origini, con ogni probabilità, dal termine religioso “Fasten” (digiunare) ed il suo significato “primordiale” era quello di “Notte del digiuno” (“Fastennacht”).

    Transumanza

    In Tirolo questa pratica è ancora viva più che mai. Annualmente circa oltre 180.000 tra capre, mucche, pecore (ed anche qualche cavallo) trascorrono il periodo estivo sulle malghe di alta montagna. A fine estate, tutti questi animali, ritornano a valli per prepararsi a trascorrere l’inverno nelle loro stalle ed il loro rientro è “festeggiato” con musica e specialità regionali.

    Gli Schützen tirolesi

    Corpo militare istituito dall’imperatore Leopoldo I d’Asburgo (XVII secolo), un tempo il loro unico compito era quello di provvedere alla difesa del territorio tirolese. Oggi, la loro funzione militare è decaduta e gli Schützen si occupano della tutela dei valori cristiani, delle tradizioni e costumi tipici del territorio Tirolese.

    I costumi tirolesi

    Il loden è un tessuto grezzo e molto resistente utilizzato da sempre dei contadini. Quando Francesco Giuseppe, “scoprì” il Loden, che altro non è che una stoffa ricavata dalla lana di pecora, tagliata senza lavarla, filata e pressata nell’acqua, questo divenne ricercatissimo e fu presto considerato un tessuto estremamente pregiato.

    Tipicamente tirolesi sono, poi, le “Toggln”, pantofole in feltro (intreccio di fibre animali che si ottiene principalmente dalla lana cardata di pecora o di coniglio) nate anch’esse dall’ingegno contadino che necessitava di combattere i rigidissimi inverni alpini.

    Molto famoso anche il tipico cappello tirolese, realizzato in feltro. Questo copricapo in passato esprimeva l’appartenenza ad una particolare valle o cittadina, il ceto sociale, lo stato civile e in alcuni casi anche il mestiere.

    Il nome “Tirolo”

    è di origine medievale e deriva dall’omonimo toponimo: in età medievale infatti i conti di Tirolo (Grafen von Tirol) avevano la loro sede a castel Tirolo, oggi nell’omonimo comune sito nei pressi di Merano. Il capoluogo della regione fu dapprima trasferito dagli Asburgo a Merano ed infine ad Innsbruck.

    L’inno ufficiale del Tirolo è Das Andreas-Hofer-Lied, ovvero Il Canto di Andreas Hofer. Questo componimento, opera di Julius Mosen, celebra le gesta dell’eroe tirolese Andreas Hofer.

    Una curiosità

    La musica dell’inno fu composta da Leopold Knebelsberger, ma risulta molto simile al concerto per pianoforte n. 1, (3° movimento, secondo tema), di Ludwig Van Beethoven.

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